L’importanza dei prodotti delattosati nello sviluppo del bambino – Il calcio

Nei bambini caucasici l’intolleranza al lattosio si manifesta tendenzialmente verso il terzo-quinto anno di età. Ovviamente parliamo di una inclinazione statistica, poiché è sempre possibile che accada verso i primi vent’anni di vita, dopo i quali la possibilità che si manifestino problemi nella digestione del lattosio diminuiscono esponenzialmente.

Alcuni esperti suggeriscono diete ad hoc, privi di prodotti come latticini o simili, per lo sviluppo del bambino. Tuttavia una scelta del genere non può non implicare problemi: i prodotti caseari contengono proteine, zuccheri, sostanze necessarie per lo crescita ottimale di un adolescente sano. Eliminare il latte dalla dieta può causare carenza di calcio, vitamina D, riboflavina e proteine. Pertanto è necessario ricorrere a un prodotto sostitutivo. Per i bambini di età inferiore ai due anni il latte di soia in polvere rappresenta un sostituto adeguato; altre alternative ugualmente valide sono il latte di soia o di riso. I bambini più grandi, invece, possono anche usare prodotti trattati con l’enzima lattasi, quindi delattosati.

Un esempio fondamentale nello sviluppo del bambino è quello del calcio.
È un minerale indispensabile per la crescita perché è coinvolto nel processo di formazione delle ossa e dei denti e contribuisce a importanti attività fisiologiche dell’organismo, come per esempio il processo di concentrazione muscolare e il funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale e del cuore.
La sua importanza però non si limita alla prima infanzia ma si protrae per tutta la fase dello sviluppo fino alla tarda adolescenza. È proprio tra gli 11 e i 25 anni infatti che lo scheletro raggiunge il “picco di massa ossea”: il massimo contenuto di sali minerali da cui dipendono la salute e il benessere dell’apparato scheletrico e soprattutto la riduzione dei rischi di osteoporosi.
Come risolvere il problema? Ricordate che il calcio contenuto in 230ml di latte intero (circa 300 mg) si trova anche in meno di una mozzarella delattosata, ad esempio.

Condividi su:
Facebooktwitter

Commenta

commenti